Città di Segni

Segni è una ridente cittadina situata a 57 KM da Roma su una dorsale dei Monti Lepini; si affaccia sulla valle del sacco e per questo è definita la perla dei Monti Lepini.
Segni ha un’origine molto antica risalente addirittura all’età del bronzo ma l’abitato si sviluppò durante l’epoca romana nel quale Segni rivesti un ruolo importante per la protezione e lo sviluppo dell’ impero.

Nel VI secolo a.C. Tarquinio il Superbo re di Roma inviò a Signia (antico nome della città) dei coloni e una guarnigione armata per proteggere, per via terra, le vie di accesso alla città di Roma.
Nel III secolo Signia era una città fiorente che unica nel Lazio coniò monete d'argento con la legenda SEIC che significa cinghiale e da cui si crede derivi il nome della città anche se altri lo fanno derivare dalle insegne di Tarquinio il Superbo - SIGNIA in latino - o dalla statua del dio Mercurio - Signinum - presente nel dritto delle monete di Segni.

Per la sua fedeltà nei confronti di Roma, Segni venne scelta come luogo di prigionia nella guerra contro Annibale della quale si narra la leggenda dello scarabeo in cui una giovane fanciulla innamoratasi di un prigioniero cartaginese ricevette in dono da lui un ciondolo a forma di scarabeo ma successivamente di lei non si ebbero più notizie.

I Romani la elevarono a municipio nel 89 a.C. e la fregiarono della sigla SPQS (Senatus Populusque Signinus) godendo così di relativa indipendenza ma con obblighi di alleanza con la stessa Roma. Tra l'era repubblicana ed il successivo periodo imperiale a Signia venne costruito il foro e i templi: uno al dio Ercole ed uno a Giunone Moneta.

Vengono innalzati monumenti a varie divinità e all'imperatore Caracalla venne dedicato il foro e vennero costruite numerose ville nel circondario. Tra la fine del VI secolo e l'inizio del successivo nacque a Segni papa Vitaliano, che pontificò dal 657 al 672.

Nei secoli XII-XIII, inserita nel Ducato Romano e nel "Patrimonio di S.Pietro", Segni si sviluppò sotto il dominio della Santa Sede raggiungendo l'apice della fama e l'autonomia locale. Nel XIII secolo viene costruita l'odierna piazza Santa Maria, la vecchia cattedrale duecentesca, il palazzo della Comunità e l'Episcopio. In tale periodo Segni divenne residenza estiva dei papi e venne costruita da papa Eugenio III una residenza estiva, che oggi ospita il seminario vescovile.

Nel 1585 Papa Sisto V elevò Segni a ducato (il primo duca fu Alessandro Conti Sforza).

Il 20 settembre 1870 Segni entrò a far parte del Regno d'Italia dopo la presa di Roma da parte delle truppe del Regno d'Italia.

 

I monumenti

Ponte scarabeo
Cisterna Romana
Porta Foca
Chiesa di S. Pietro
Cattedrale e Piazza S. Maria
Porta Saracena
Loggetta medievale
Chiesa di S. Stefano


Eventi

Sagra del Marrone Segnino
Palio di S. Bruno
Giostra del Maialetto


Cultura e Gastronomia

Nella gastronomia è curioso il fatto che durante l’ impero romano Signia produceva un importante vino che aveva effetti curativi e, veniva esportato per tutto l’ impero.
Importante inoltre è la produzione dei Marroni, importante qualità di castagne delle quali ne paese c’è una produzione del 5% a livello mondiale.
Altro fattore importante è la pastorizia.
Tra i piatti tipici si possono annoverare:
I “fregnaquanti” - tagliolini fatti con rigaglie di pollo,
L’appallocco - un purea di fave.
I maritozzi - biscotti cresciuti

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