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Coniglio con carciofi e menta romana

Il carciofo romanesco

Il carciofo (Cynara cardunculus) è una pianta della famiglia delle Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e, secondariamente, medicinale.

Nelle campagne laziali e' conosciuto sin da epoca romana, probabilmente gia' gli Etruschi raccoglievano questo prodotto.

Il carciofo romanesco del Lazio dal 2002 è stato riconosciuto dall’unione europea come prodotto i.g.p..
La maggior area di produzione si estende tra le campagne romane e l’ agro pontino. Viene chiamato anche "cimarolo" o "mammola" e la raccolta va da febbraio fino a maggio.

L’odore di questa varietà di carciofo è di un erbaceo spiccato e il gusto è definito da una nota amara che si addolcisce con la cottura.
La proprietà che più lo contraddistingue è la morbidezza: il ‘cuore’ e le foglie interne, infatti, sono molto più teneri delle altre varietà. E’ ricco di fibre e di polifenoli che hanno una spiccata azione antiossidante.
Importanti sono le proprietà di questa pianta tra cui l'essere molto digeribile, energetico, stimolante e tonico.
Famosa è la sagra che si festeggia nel mese di aprile a Ladispoli.
In cucina è un ortaggio molto versatile: la tradizione lo predilige ‘alla romana’, cioè cotto a fuoco lento in abbondante olio e condito con aglio, prezzemolo, menta romana e pepe, oppure ‘alla giudìa’, tagliato a spirale in modo da eliminare la parte più dura e fritto con il gambo in alto nell'olio bollente.

CURIOSITA’

Sulla storia del carciofo fioriscono molte leggende a cominciare da una favola pseudo-mitologica che vuole che la bellissima ninfa Cynara, amata follemente da Giove, osò resistere al padre degli dei e fu per questo trasformata in una pianta spinosa.

Ricetta

Coniglio con carciofi e menta romana
Ingredienti:
1 coniglio di circa 1 chilo
8 carciofi
4 spicchi di aglio
½ cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale q.b
Peperoncino q.b.
Menta romana q.b.

Preparazione:
Tagliare il coniglio in piccoli pezzi, sistematelo in un tegame con un filo d’olio extravergine di oliva e un trito tagliato fino di cipolla e aglio. Quando comincia a rosolare aggiungete un bicchiere di vino bianco con una goccia d’ acqua per far insaporire ed ammorbidire la carne, nel frattempo  in un'altra padella fate cuocere leggermente i carciofi tagliati a piccoli spicchi con un filo d’ olio e, a metà cottura aggiugeteli nel tegame del coniglio in modo che finiscano di cuocere insieme.
Quando il coniglio sta per finire di cuocere aggiungere sale, un pizzico di peperoncino e le foglie di menta romana.
Lasciate cuocere fino a che il coniglio non sia ben rosolato e servitelo.

Tempo di preparazione: 1 ora circa.

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